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7 MITI DA SFATARE SULL’ALLUCE VALGO SUI PLANTARI E SULLA CHIRURGIA

A cura del Prof.Luca Avagnina


L’ALLUCE VALGO
è una deformità che si caratterizza per la deviazione del 1° dito rispetto al 1° osso metatarsale con la possibile associazione della comparsa di una borsite, e/o di un ipercallo osseo laterale.

Bisogna subito dire che esistono anche differenti gradi di alluce valgo e dunque ad ogni stadio ci sono soluzioni palliative o risolutive comunque differenti.

I problemi fondamentali che provoca questa patologia sono il dolore nell’articolazione stessa durante la camminata, e a volte anche solo indossando delle scarpe un po piu strette o di forma triangolare o a punta, ipercheratosi nella parte plantare del dito e fastidi da sfregamento laterale per la pressione della scarpa.

La causa eziologica non è assolutamente solo legata alle calzature come molti pensano, ma è dovuta principalmente a fattori dinamici biomeccanici alterati, ovvero, il 1° metatarso non appoggia sufficientemente o in maniera corretta con il suolo durante la fase di propulsione della camminata.

Per quanto riguarda il trattamento e la soluzione a tale problema esistono molteplici teorie ma non tutte sono corrette e si leggono molte cose non vere su vari siti internet su tale argomento …

Come specialisti Podoiatri ci piacerebbe chiarirvi alcuni dei tanti concetti sbagliati sul trattamento chirurgico dell’alluce valgo.

MITO 1: L’ALLUCE VALGO SI CORREGGE CON “AUSILI” ORTOPEDICI.

Esistono diversi metodi ortopedici che vengono sbandierati su internet come soluzioni definitive a questa patologia…,si va dal tutore notturno a quello diurno, per “raddrizzare” l’alluce valgo, fino ad arrivare ai separatori interdigitali “risolutivi”, senza dimenticare anche miracolosi plantari ortopedici che  “correggono” l’alluce valgo…

Tutte questi ausili possono forse al massimo aiutare a contenere i fastidi o gli effetti di un alluce valgo ma non possono certamente correggerlo e non esiste nessuna evidenza scientifica in tal senso..

MITO 2: I PLANTARI NON SERVONO A NIENTE PER L’ALLUCE VALGO.

Non di sicuro i semplici plantari ortopedici, anche se fatti “su misura” perché vengono concepiti e fatti solo in modalità statica e non possono dunque contenere tale deformità che si crea invece soprattutto in fase dinamica. Di conseguenza tali plantari non correggono ne evitano che la patologia peggiori.

Ad oggi, è dimostrato nella letteratura scientifica internazionale che soltanto i podortotici di tipo biomeccanico ad azione anteriore per la modifica della fase propulsiva possono attenuare i movimenti anomali dell’alluce nella camminata, cambiando gli angoli di movimento anomali e di conseguenza evitando il perpetrarsi delle cause dell’alluce valgo.

MITO 3: QUALSIASI CHIRURGIA VA BENE PER L’ALLUCE VALGO.

Molte persone e purtroppo anche molti professionisti medici non sanno che esistono almeno 2 grandi modi differenti di operare un alluce valgo:

in chirurgia “OPEN” classica di tipo Ortopedico

e in chirurgia “MIS” moderna di tipo Podoiatrico

e molti non sanno neanche che già in chirurgia OPEN sono stati classificati almeno 150 modi diversi di operarlo, il che lascia intuire come di conseguenza non ce ne sia nessuno che dia la Garanzia del risultato o che sia risultato il migliore per tutti…ma anche in chirurgia MIS ci sono varie tecniche differenti di approccio e ci sono anche vari livelli con cui si può intervenire, ad iniziare da una semplicissima buniectomia o esostectomia eseguita con un forellino di 3 mm appena in 5 minuti, per passare poi ad una liberazione dei tessuti molli, fino ad arrivare a delle osteotomie vere e proprie eseguite comunque sempre in mininvasività sempre con accesi da forellini d1 3 mm.

Quindi anche in chirurgia bisogna informarsi molto bene prima da chi ci vuole operare su che tipo di tecnica userà con noi e soprattutto perché proprio quella e non un’altra…

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MITO 4: L’ALLUCE VALGO SI RIFORMA DOPO LA CHIRURGIA.

Non è ne vero ne falso : dipende

C’è sempre una percentuale di recidiva e c’è sempre una imprevedibilità individuale umana legata all’atto chirurgico anche se eseguito perfettamente dal punto di vista tecnico, ma moltissimo dipenderà dalla corretta ed accurata visita preoperatoria che sappia individuare non solo “gli angoli radiografici da raddrizzare” ma sappia soprattutto capire e ripristinare il corretto funzionamento di questa articolazione. Tale tipo di valutazione biomeccanica e posturale integrata è il cuore della capacita diagnostica di bravo clinico podoiatra. L’obbiettivo della chirurgia deve essere quello non “solo di raddrizzare un osso storto” ma, molto piu importante, di far appoggiare e funzionare al meglio il primo metatarso mentre camminiamo.

Comunque anche se operati correttamente, questo non vuol dire che se non si segue bene i protocolli postoperatori i risultati siano poi soddisfacenti..

Cosa si può fare se abbiamo la sfortuna di capitare in quei CASI?

Si deve stabilizzare il primo raggio con un podortotico mirato studiato per il nostro caso, previo sempre uno studio biomeccanico specializzato, oppure in alcuni casi bisogna tornare ad intervenire affinché il risultato sia quello desiderato funzionalmente.

MITO 5 : IL POST OPERATORIO E’ MOLTO DOLOROSO.

Anche se bisogna sempre premettere che il dolore è un sintomo molto soggettivo e varia da paziente a paziente, possiamo affermare serenamente che oggi grazie ai blocchi locali anestetici, il tipo di farmaci amministrati e le nuove tecniche di chirurgia mininvasiva, il post operatorio dell’ alluce valgo non è più doloroso, e nella maggioranza dei casi i pazienti operati noteranno solo dei fastidi minimi, come in qualsiasi chirurgia minore.

MITO 6: SE NON MI FA MALE, PERCHE’ MI DEVO OPERARE?

Seppur sia vero che un alluce valgo asintomatico non dovrebbe essere operato a priori, c’è pero da dire anche che l’alluce valgo è una deformazione in continua evoluzione, che può provocare ulteriori deformità in altre parti del piede come metatarsalgie da trasferimento alle zone vicine, calli e duroni sotto la pianta del piede, dita a martello. Quindi, anche se non ci fa male all’inizio, dovremmo recarci presso un centro del piede specializzato per una valutazione globale e preventiva accurata.

MITO 7: NON MI POSSO OPERARE SE HO UN ETA’ AVANZATA

Se non abbiamo nessuna patologia di base contrindicata, non esiste nessun motivo che giustifichi non poter operare l’alluce valgo o portare podortotici personalizzati, perché vivere meglio a qualunque età dovrebbe essere un diritto di tutti oggi che è possibile farlo senza grossi rischi e in maniera quasi indolore e veloce …

In conclusione, se abbiamo un alluce valgo abbiamo due opzioni :

  1. Non fare niente e aspettare passivamente che la deformità faccia il suo corso, ma non è consigliabile questa opzione per la salute dei nostri piedi, perché alla lunga i problemi da affrontare saranno piu complessi e non si potranno probabilmente piu applicare le terapie piu semplici e mininvasive che si possono attuare nelle prime fasi.
  1. Rivolgersi ad uno specialistaPodoiatra per controllare il grado, le cause , e la sua evoluzione, al fine di valutare le differenti opzioni di trattamento che possono includere trattamenti conservatori come i podortotici o il possibile intervento chirurgico minivasivo.

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